Avete visto il recente spot ALICE ADSL ? quello in cui fanno riferimenti ai pericoli insiti in Internet ? “Oh, per iavè, Diego, stiamo per lasciare i nostri figli cocainomani davanti al mostro di nome Internet! che genitori sconsierati siamo ?” “Non temere, donna, siamo genitori sconsiderati sì, ma ora una multinazionale dirà ai nostri figli cos’è meglio per loro. Quindi, che te ne frega, la colpa è sua se quacosa non và!”.

Ecco, il dialogo non è questo (perchè ci sono più allusioni al calcio, che sinceramente non riesco a ricreare) ma il senso è quello.

Allora, sempre seguendo la visione di TAoNW, vediamo la forma che Internet aveva quando era un feto:

Dicasi rete distribuita. Questo garantisce: Libertà (di collegarsi dove si vuole, e che ognuno si colleghi a te). Affidabilità (il tuo funzionamento non dipenden da nessuno), Garanzia (che ciò che ricevi non è mediato, verificato, filtrato, corredato di pubblicità, ecc…).

Questo è profondamente diverso da quella forma di potere medioevale al quale siamo abituati, cioè che tutti venerino un imperatore, un Emilio Fede, un Papa, un iavè, un furher, un Gandi. (eh si, la centralizzazione è anche positiva a volte, ma quanto spesso ?). Quel pezzo di storia ha questa forma:

Questa cosa non garantisce la Libertà (il centro può decidere che tu non vai a vedere gli altri tuoi simili), L’affidabilità (se lui cade, tutto cade), e neppure la garanzia (può aver modificato, filtrato, taroccato, inzozzato di pubblicità la roba che i puntini neri vedono). Questo succede ogni qualvolta ci si affida ad un intermediario, esempio: tutti usano youtube ? youtube è il punto rosso e noi siamo i neri, e può modificar, filtrar, taroccar, inzozzar, ecc… e google ? e facebook ? e yahoo ? idem. e succede :P

Però, Internet è distributa, si, è distribuita perchè potenzialmente ogni nodo è indipendente (e dimostra le sue massime potenzialità con il peer to peer), però questo da sufficente fastidio ad un grande numero di realtà, che vorrebbero vedere Internet più simile a questo:

Rete decentralizzata! Dove esistono tanti puntoni rossi che sono responsabili di un manipolo di puntini piccoli, e un puntone gigante che puo’ fare il qlo ai puntoni, nel caso non applicassero con cura il filtro, il tarocco, l’inzozzamento, al fine di non sconvolgere la struttura attuale, e lasciare tutto così com’è.

Questo racconto, che ha a che fare con Alice ADSL ? apparentemente nulla. Ma, curiosando sui telegiornali (come si curiosa leggendo Harry Potter, mi raccomando: business basato sulla fantasia), potreste notare che negli ultimi tempi un nuovo mostro è nato. Questo mostro è in tutte le case e consente agli alieni di mangiarvi la bellezza, la gioventù, la voce e pure l’anima. Si chiama Internet! Questa rete che poi è l’umanità viene usata allo stesso modo della cronaca nera nel 2006. La verità è sempre quella che vedete fuori da casa vostra, ma la percezione viene mutata da un misto di terrore sconfortante. La vittima si sente persa e non sa bene agire, non sa prendere iniziativa perché chissà cosa potrebbe mai succedergli, alché deve rassicurarsi. Pagherebbe pure per farlo ? si, forse, forse no, al massimo poco. Ma Non temere, vittima, il prodotto della multinazionalte telecom (che ama i suoi clienti) è GRATIS!!!1, ti viene in contro, e ci pensa lui a rassicurarti. Il parental control, l’antivirus, il desktop protection, l’active-x on demand, ecc…

La sicurezza online può essere ottenuta solo rimanendo indipendente, in pieno controllo dei propri dati e delle proprie azioni, quindi solo SUL PROPRIO COMPUTER. Accettare che un terzo elemento (non fidato) esterno prenda queste decisioni per te, significa accettare che sia lui a decidere cosa puoi fare e cosa non puoi fare, cos’è giusto e cos’è sbagliato. Oltre al fatto che c’è da capire quanto sia affidabile

E questo sposta sempre di più il disegno distribuito verso quello decentralizzato. E’ l’approccio che deve avere l’utente e pure il power user di essere -e restare- indipendente. E quando non può esserlo (perché è comodo affidarsi ad una macchina sempre online) cercare di dare il meno possibile di se. Cifrando i dati che affida, anonimizzandoli, non dandoli correlati. Sfruttare le risorse senza che le risorse sfruttino te. Invece la tendenza di affidarsi ad un servizio esterno c’è e non è neppure criticabile eccessivamente. Facebook ha colmato un buco che molti sentivano e non se ne può fare una colpa a chi ci si affida. L’equivalmente di facebook potrebbe esistere nella sua variante libera/distribuita/indipendente, ma richiederebbe un mecenata che finanzi un progetto pluriennale :)

E così procede il conflitto, che si svolge su tutti i layer OSI. Alcuni lo fanno con i servizi, altri con gli applicativi, altri con il redirect DNS, con il furto o il sequestro dei mezzi. Ci sono sempre soluzioni tecnologiche che possono distruggere ognuno di questi attacchi. Il problema è che mancano. Manca il social network distribuito, manca la distribuzione dei contenuti per non essere censurabili. Manca una rete di scambio della posta sicuro e distribuito. Questo potrebbero fare quei milioni di computer sparsi, affidandosi al potere della massa anzichè all’ottimismo che una multinazionale che per anni investe nel data mining, tutto sommato… don’t be evil…